![]()
Caffè dolce, dalla bassa acidità, dall'aroma vellutato e avvolgente.
Offrire un "cafezinho" è ben più di una consuetudine, è un gesto di buona fortuna praticato in tutto il Brasile, ovunque ci si trovi, nella giungla urbana di Sao Paulo, o in quella più verdeggiante dell'Amazzonia. Il caffè si beve senza il latte, a qualsiasi ora del giorno e con molto zucchero.
Il Brasile ne è il primo produttore e il principale esportatore al mondo. Tre milioni e mezzo di persone lavorano nel settore caffeicolo. Questo enorme Paese possiede una grande varietà e la classificazione dei caffè brasiliani è la più completa tra i paesi produttori.
È nello stato del Minas Gerais che si concentrano le maggiori piantagioni che contrastano con le immense spiagge brasiliane e le grandi metropoli. In questa zona alcune città sono nate grazie alla coltivazione del caffè, a partire dal XIII secolo. È il caso di Piumhi, non lontana dal parco nazionale della Serra Canasta, che ospita la sorgente di uno dei più grandi fiumi brasiliani, il Sao Francisco.
Tra tutti i caffè del Brasile, un posto di rilievo occupano quelli provenienti dalla regione di Sao
Paulo (denominati Santos dal nome del porto dove i sacchi di caffè, non ancora tostato,
vengono imbarcati). Proveniente dalle "Fazendas" dello stato di Minas Gerais il caffè Santos
viene considerata la qualità di Arabica sudamericana più pregiata. Caffè dolce, dalla bassa
acidità, dall'aroma vellutato e avvolgente, con una delicata sfumatura di cioccolato è il caffè
ideale per la prima colazione.














